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lunedì 30 settembre 2013

TOP BOOK OF... SETTEMBRE: DELIRIUM DI LAUREN OLIVER, FIAMMA DI MAYA BANKS E TROVAMI DI EMMA MARS

Questa rubrica sarà mensile (postata l'ultimo giorno del mese), è create da me, e consiste nel fare una classifica dei libri più belli che ho letto durante il mese e un’altra dei libri più belli che ho letto durante tutto l’anno.


Ho pensato che a volte (se ho tempo o voglia), dei libri che non recensisco potrei farvi un commento un po’ più lungo, se sento che ho bisogno di più parole, per parlarvi in breve del libro.


Aggiungerò anche la votazione ai libri che commento in questa rubrica.


I libri che ho letto sono stati solo tre.
Per conoscere la trama e altre informazioni, clicca sui titoli.

Delirium – Lauren Oliver


Ecco la mia classifica, clicca sui titoli per capire che cosa ne penso:


2. Delirium - Lauren Oliver.
Io avevo già visto questo libro anni fa, ma quella brutta copertina azzurrina non mi aveva incuriosito, invece questa della nuova edizione mi ha incuriosito. La storia nel libro è molto bella e a volte offre degli spunti di riflessione molto interessanti. Se ti è piaciuto Hunger Games, ti dovrebbe piacere anche questo libro.

LE MIE STORIE (1/3): ACROSS THE TIME: (PARTE 2)



DISCLAIMER:
È assolutamente vietato copiare il contenuto dei post incentrati sulle mie storie. Tuttavia potete copiare la sinossi e condividere sui vostri blog la data d'uscita dei capitoli successivi.


PER LEGGERE LA PRIMA PARTE DI “ACROSS THE TIME: UN PASSATO, LE ORE 00:00 DEL 28 GIUGNO 2013” CLICCA QUI.

UN MESSAGGIO

Spense il computer e provò anche a spegnere i fantasmi che aleggiavano nel suo cuore, ma per quelli non c’era nessun pulsante di spegnimento. Erano ormai passati alcuni anni, dalla morte di Nora, tuttavia quando il calendario segnava il 28 giugno, per lui sembrava che il tempo non passasse mai.
Si tolse tutti i vestiti e andò a dormire in mutande e in canottiera. Si mise sotto le coperte e si coprì fino sopra alla testa, come per tentare di lasciare fuori tutti i brutti pensieri.
Dopo un po’ di tempo, i suoi occhi si chiusero e scivolò nel mondo dei sogni: un  mondo nel quale tutto era possibile.
Sognò lei, Nora, la sua metà. Ogni tanto la sognava, perché solo in quel mondo poteva immaginare d’averla ancora al suo fianco. Poteva immaginare di vivere una vita insieme, quella vita che il destino gli aveva strappato via dalle mani.
Poteva sognare di vivere una vita universitaria insieme a lei; lui l’avrebbe aiutata e incitata a raggiungere le sue aspirazioni. Il loro amore non sarebbe mai stato una gabbia, ma bensì, un modo per aiutarsi a vicenda.
Questo, per lui, era la definizione della parola amore.
Al mattino si svegliò abbastanza presto, perché doveva iniziare a studiare per un esame.
Si svegliò, fece colazione, come faceva sempre; eppure da quel maledetto 28 giugno di molti anni fa, nel suo cuore s’era formato un vuoto.
Molti anni fa il suo migliore amico, Samuel gli aveva detto che un giorno avrebbe incontrato un’altra persona, si sarebbe rinnamorato e che non avrebbe più avvertito il vuoto dentro al cuore.
Certo, avrebbe potuto incontrare una nuova ragazza, innamorarsi di lei, fidanzarsi, sposarsi e avere dei figli; ma quella ragazza non sarebbe mai potuta essere la sua anima gemella, perché quella, l’aveva persa molti anni fa.

domenica 22 settembre 2013

SCRIVERE UN LIBRO 32 – L’APOSTROFO





L’apostrofo è un segno che viene usato per l’elisone di una vocale finale davanti a una parola che inizia per vocale.

Per inserire l’apostrofo (‘), ti basta preme il tasto della tastiera dove c’è disegnato il punto interrogativo.


I CASI UN CUI DEI USARE L’APOSTROFO:
  • In caso di una elisione, clicca qui per leggere il post sull'elisione.
  • In caso di un troncamento, clicca qui per leggere il post sul troncamento.
  • Lo e la, quando sono seguiti da un parola che inizi per vocale.
  • Una, quando è seguito da una parola femminile.
  • Se devi scrivere una data, il numero del giorno va scritto sempre in lettere e non in numero e davanti al numero del giorno puoi mettere l’apostrofo se il numero inizia per vocale. Es. L’otto marzo 2013.
  • Se scrivete un numero abbreviato invece di 1999 potete scrivere ‘99
  • Se date un coppia di date dovete scrive il 98 e l’89
  • Con Da se seguito da un avverbio temporale.


I CASI UN CUI NON DEVI USARE L’APOSTROFO:
  • Davanti a C se le parole che seguono iniziano per “a, u, o”.
  • Con i pronomi personali li, le.
  • Con Da se non è seguito da un avverbio temporale.

SCRIVERE UN LIBRO 31 – L’ACCENTO




l’accento si divide in:
  1. grave che si pronuncia con è aperta.
  2. acuto che si pronuncia con la é chiusa.

A, I, O,U (à, ì, ò, ù) vogliono sempre l’accento grave.


I casi in cui ci vuole l’accento grave:
  • nel verbo essere: è
  • nei nomi di origine straniera: caffè, tè, canapè, narghilè 
  • nelle parole: cioè, ahimè, ohimè, piè
  • nei monosillabi, (non vogliono mai l’accento tranne in queste eccezioni):
  • , indicativo del verbo dare
  • , come giorno, o imperativo del verbo dire
  • , quando è un avverbio di luogo
  • , quando è un avverbio di luogo

i casi in cui ci vuole l’accento acuto:
  • nel passato remoto: poté, ripeté
  • nei composti di che: perché, affinché, benché, poiché, dopodiché
  • nei composti di tre: quarantatré, settantatré
  • nei monosillabi, (non vogliono mai l’accento tranne in queste eccezioni):
  • ché, in senso causale o finale
  • , quando è un pronome
  • , quando è un pronome
  • , quando è una risposta affermativa

Come si fa a scrivere la E accentata sul pc:
Per la E con l’accento grave (è) basta premere il tasto sulla tastiera.

Per la E con l’accento acuto (é) basta premere il tasto della tastiera + shift


Per la E con l’accento grave (È) maiuscola basta andare su inserisci, simbolo e poi altri sibili. Fate clic sulla lettera che vi interessa e fate clic su inserisci.
Oppure scrivete la lettera minuscola e poi premete spazio sulla tastiera.

Per la E con l’accento grave (É) maiuscola basta andare su inserisci, simbolo e poi altri sibili. Fate clic sulla lettera che vi interessa e fate clic su inserisci.
Oppure scrivete la lettera minuscola e poi premete spazio sulla tastiera.


Per scrivere ò,à,ù, ì basta premere il tasto.

SCRIVERE UN LIBRO 30- INTRECCIARE LA TRAMA




Vi ho già perlato della trama qualche post precedente, analizzano le varie situazioni della trama; per leggere il post "lavorare alla trama del libro", clicca qui. Adesso, vi voglio parlare di qualcosa di diverso; ovvero in che cosa consiste l’intrecciamento della trama di un libro.

Vi faccio un esempio per farvi capire meglio il concetto.

Possiamo dire che la trama principale di un libro si può disegnare come un tronco principale di un albero. Dalla trama principale, ovvero dal tronco dell’albero, partono tanti rami che sono le sotto trame, che devono sembrare, agli occhi del lettore, scollegate dalla trama principale, per poi alla fine, riunirsi alla trama principale, sorprenderlo, in modo da lasciarlo senza fiato.

Lo so, è difficile creare una trama così intrecciata, infatti non sono molti quelli che ci riescono. Infatti, se ci fate caso ci sono dei libri che non hanno una grande intrecciamento della trama. Raga, è veramente difficile intrecciare una trama, perché oltre ad avere una buona fantasia, dovete anche avere un mente molto aperta per riuscire a fare tutti i collegamenti necessari.

Prima d’iniziare a scrivere dovete sapere bene la vostra trama principale e le vostre sottotrame e possibilmente, dovete anche sapere in punto in cui la trama principale e le sottotrame s’andranno a unire.

Dovete sapere anche perché s’incontrano in quel determinato punto. Lo so, questa è una cosa difficile, non è una cosa da tutti. Sicuramente durante questo percorso farete degli errori, non vi preoccupate. Andatevi a leggere il mio post in cui vi spiego come correggere gli errori commessi durante la scrittura.


Vi do alcuni consigli per intrecciare la trama:
  1. Non avere fretta, prenditi tutto il tempo necessario.
  2. Quando ti viene l’idea non buttarti subito a scrivere, ma lasciagli il tempo maturare.
  3. Non scrivere quando non hai voglia, è controproducente.
  4. Pensaci cento volte prima di scrivere, magari, prima scrivi su un foglio le idee che ti frullano in testa.
  5. Crea un inizio solido e ben costruito.
  6. Caratterizza bene i personaggi.
  7. Devi sapere che cosa hanno fatto i tuoi personaggi nel passato e da questo, potrai prendere spunto per farli muovere nell'arco temporale della tua storia.

SCRIVERE UN LIBRO 29 – FLASHBACK (ANALESSI) E PROLESSI




Prima capiamo bene il significato della parola “flashback”

Flashback deriva dall'inglese flash=lampo e back=indietro.



La fabula può subire due modifiche in questi due casi:

  1. FASCHBACK O ANALESSI, quando raccontate qualcosa che è accaduto nel passato.
  2. PROLESSI, quando raccontate qualcosa che accadrà in futuro.

La tecnica narrativa del flashback o (analessi), non è altro che un salto nel passato per raccontare delle cose, che a livello cronologico, non si trovano sulla stessa linea temporale della vostra storia.

Questa è una tecnica molto utile a noi scrittori, perché ci permette di fare dei salti temporali rispetto alla storia che stiamo scrivendo. Non è finita qui, infatti questa tecnica ci permette di affrontare il passato senza appesantirlo, rendendo la lettura scorrevole allo stesso tempo interessante.

Quando utilizzate questa tecnica dovete scrivere al passato e spesso viene introdotta da dei marcatori temporali, come “alcuni anni fa, un giorno, ec…” e dai verbi “ricordare, pensare, ec…”


In che occasione si usa la tecnica del flashback o (analessi)?.

Quando dovete raccontare qualcosa che è accaduto nel passato; quando un personaggio deve raccontare il suo passato a un altro personaggio; quando un personaggio si ricorda il suo passato senza, necessariamente raccontarlo a un altro.


La tecnica narrativa della prolessi e forse meno usata rispetto a quella di cui vi ho parlato sopra, tuttavia se imparerete a sfruttarla bene, potrete arricchire la vostra storia.

Come vi ho già scritto sopra questa tecnica riguarda un evento che accadrà in futuro, perciò la potrete sviluppare a pieno in quelle storie immaginarie (fantasy, fantascienza, ecc…), proprio perché è un mondo inventato, potete inventare degli scenari futuri che in un mondo reale non sarebbero possibili. Tuttavia, la potete utilizzare anche in una storia basta sulla realtà.

In che occasione si usa la tecnica della prolessi?.
Quando un vostro personaggio deve parlare di un evento che si svilupperà nel futuro; oppure in un libro fantasy, quando un vostro personaggio dovrà raccontare una profezia; quando nel mondo reale un vostro personaggio deve fare una previsione


In entrambe queste tecniche, il narratore deve essere onnisciente, ovvero quel personaggio che deve sapere tutta la storia che volete raccontare.

SCRIVERE UN LIBRO 28 – I PERSONAGGI SECONDARI: (I PERSONAGGI VANNO USATI TUTTI QUANTI)




Altro post banale!, penserete voi. Aspettatevi dei post banali perché gli argomenti più importati li ho giù quasi tutti affrontati. Poi credo che gli argomenti più banali non vengono presi in considerazione dagli scrittori che s’imbattono nella prima volta nella scrittura di un libro.


Come sapete all’interno della storia ci sono due tipi di personaggi:
  1. Quelli principali;
  2. quelli secondari.

Se li dovessi mettere su un piedistallo vi direi di mettere più in alto quelli principali, rispetto a quelli secondari, tuttavia, non vi dovete dimenticare di loro. Gli dovete dare uno spazio minore, ma non per questo li dovete inserire ogni morte di papa.

Purtroppo, solamente con il tempo potrete acquisire l’esperienza necessaria per decidere quante volte inserire i personaggi secondari. Non c’è una regola per questa cosa e io non vi posso dire quante volte inserirli, non c’ un numero fisso, ma dipende dalla vostra storia.

Loro, devono avere una storia, che agli occhi del lettore deve essere, leggermente distaccata dalla storia principale. Ma voi che scrivete la storia dovete sapere benissimo che la storia dei personaggi secondari, alla fine della vostra storia, s’andrà a intrecciare con quella dei personaggi principali.

Anche per loro fate una scheda del personaggio come vi ho scritto in uno dei primi post, non trascurate l’aspetto fisico, psicologico e il loro passato.


NON VI DIMENTICATE DEI PERSONAGGI SECONDARI.