È assolutamente vietato copiare il contenuto dei post incentrati sulle mie storie. Tuttavia potete copiare la sinossi e condividere sui vostri blog la data d'uscita dei capitoli successivi.
VI RICORDO CHE IL 3 DICEMBRE ORE 21:00 POTRETE LEGGERE IL PRIMO CAPITOLO PER INTERO. Per leggere i capitoli della prima parte, clicca qui.
“Come promesso, vi ho postato una piccola anteprima del primo capitolo della seconda parte di questo libro.
“Come promesso, vi ho postato una piccola anteprima del primo capitolo della seconda parte di questo libro.
Fatemi sapere se vi piace questa storia, se avete da criticare, fatelo pure, perché le critiche sono costruttive. Mi piacerebbe ricevere un vostro giudizio. Grazie per aver letto questa storia. Ciao e non perdetevi la prossima ANTEPRIMA IL 16 NOVEMBRE ORE 21:00”
PARTE 1: UN NUOVO ANNO
Era un nuovo
anno e quest’anno, per la famiglia di Henry sarebbe stato molto importante,
sarebbe stato un punto di partenza per rimettere insieme tutti quei pezzi, che
il destino aveva separato in un modo crudele.
Un anno per
ritornare a essere una famiglia e per curare quella ferita che avevano dentro
il loro cuore.
Dopo aver
salutato la famiglia di Claus, Henry insieme alla sua famiglia, s’avviarono a
piedi fino alla fermata dell’autobus; quello che da li a poco, li avrebbe
riportati all’aeroporto.
Henry teneva per
mano il suo fratellino, non lo voleva lasciare e mai più lo avrebbe lasciato;
questo dentro di se lo sapeva molto bene. Avrebbe protetto suo fratello a costo della sua
stessa vita, non avrebbe mai voluto provare quel senso di colpa che lentamente,
anche se davanti agli altri non lo dava a vedere, lo aveva consumato nel suo io
più profondo.
Il resto della
sua famiglia si trovava in fila indiana,
l’uno dietro l’altro, non si parlavano, non avevano niente da dirsi.
Erano immersi nel silenzio della Lapponia, di una Lapponia alle prime luci
della mattina, dove il sole cominciava a far capolino al mondo.
Lentamente, il
sole faceva capolino e con i suoi raggi, cominciava a illuminare tutto quello
che incontrava, rendendo ancora più affascinante il paesaggio della Lapponia.
Dietro di loro,
lasciavano le impronte delle loro scarpe. Quando arrivarono alla fermata
dell’autobus si misero ad aspettarlo.
I ragazzi
sentivano già la mancanza di Claus, certo durante l’anno si sarebbero potuti
parlare grazie alla tecnologia, ma un conto era parlarci a quattrocchi e un
altro conto era parlarci dietro un computer o un telefono.
CONTINUA…
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