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martedì 25 aprile 2017

ACROSS THE WORLD'S: LA LEGGENDA PERDUTA - CAPITOLO 3.1- CAPIRE D'AVER SBAGLIATO


ACROSS THE WORLD'S: LA LEGGENDA PERDUTA

VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE


TRAMA:
Alison si era sempre sentita diversa da tutti, si poneva domande strane e sapeva di non vivere la sua vita. Si sentiva abbandonata a un destino non del tutto suo, come se qualcuno o qualcosa avesse interferito nella sua vita e i suoi sogni la spaventavano così tanto da farla svegliare di soprassalto nel cuore della notte.

Da bambina incontrò un ragazzo molto stano che avrebbe spaventato tutti quanti, ma non lei, che vedeva in lui qualcosa di magico; si sentiva uguale a quel ragazzo. Con il passare degli anni, ripensava in continuazione a quel ragazzo; una parte di lei, quella più profonda, sapeva che avrebbe potuto darle le risposte alle sue domande.

Allora non lo sapeva ancora, ma quell'incontro avrebbe stravolto per sempre la sua vita.Si sente sola e persa, fino a quando verrà salvata da Justin un ragazzo per certi aspetti molto simile a lei. Le loro vite diverse si fonderanno e insieme troveranno la forza di lottare in un mondo che con il passare del tempo sta diventando sempre più crudele. Un minaccia dietro l'angolo rischierà di oscure le loro vite. Riusciranno a sopravvivere? e a sconfiggere il male che si sta risvegliando?. Saranno in grado di lottare e di farsi carico di un destino scritto dalla notte dei tempi?.
  
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Se ti sei perso/a il secondo capitolo ve lo lascio qui:

Finì di preparare la borsa per scappare, mettendo tutto in uno zaino gigante. Quella borsa si riempiva e la sua vita si stava svuotando. Scappare da casa, le faceva perdere qualche parte della sua attuale vita. Scappare le metteva una grande sofferenza e tristezza dentro di se.
Chiamò i suoi genitori per destare meno sospetti possibili.
Fece un sospiro profondo, per cercare di rilassarsi, ma fu quasi del tutto inutile, perché il suo cuore batteva all'impazzata e non si decideva a rallentare. Le tremava la mano, dove teneva il telefono.
«Ciao mamma, va tutto bene, l'avete trovata la casa nuova». Le domandò. Incominciò a sudare freddo, aveva una sensazione che una sola parola sbagliata avrebbe potuto rovinarle tutto il piano; perciò, doveva stare molto attenta a ciò che avrebbe detto a sua madre.
«No, non ancora. Ma stai bene?». Le domandò con un'aria un po' preoccupata. Alison s'agitò leggermente, ma dopo qualche istante, per fortuna, riuscì a ritrovare una calma dentro di se.
«Ma certo e solo che non vedo l'ora di trasferirmi. Sai, in una nuova città potrò avere una nuova vita e molte altre opportunità». Le mentì, per portare a termine il suo piano.
«Così si dice». E aggiunse, «ci sentiamo presto, torneremo prima possibile a casa, questa è una promessa».
«Ma certo, ma io non mi sento mai sola, se so che voi mi volete bene».
Chiuse la chiamata, prese i due zaini, se li mise in spalla e partì verso l'ignoto. Lei era convinta di poter fermare il trasferimento; ma non aveva considerato che i suoi genitori si sarebbero potuti arrabbiare molto con lei.
Quella voce era finalmente sparita infatti, non la sentiva più dalla sera precedente. C'era un silenzio di tomba, quasi terrificante o come la quiete dopo la tempesta; anche se, le era difficile ammetterlo, senza quella voce si sentiva un po' sola.
Il suo piano stava procedendo nel migliore dei modi.
S'avviò alla porta e prima di chiuderla, si guardò attorno e osservò attentamente tutta la casa sperando, un giorno di poterla vedere ancora. Un velo di tristezza le passò davanti agli occhi e un paio di lacrime incominciarono a scenderle lentamente, fino a rigarle la faccia.
Ormai aveva preso la sua decisione e non poteva più tornare indietro. Doveva gridare in tutti i modi che era contraria al trasferimento; i suoi genitori dovevano sapere la sua opinione.
Prese un taxi per arrivare alla fermata degli autobus. Ogni pezzo di strada che l'allontanava dalla sua casa, era uno strazio per il suo cuore; i ricordi del passato cominciavano leggermente a svanire.
"Prova a fermarmi". Disse in sfida a quella voce, ma non ricevette alcuna risposta.

VIVRÒ SOLO PER TE - CAPITOLO 5.1 - UNA FINE INASPETTATA


VIVRÒ SOLO PER TE

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TRAMA:
Harry frequenta le superiori, sta insieme alla sua ragazza Virginia da due anni. È innamorato di lei. Fin quando soccorre Crystal durante un incidente. Tra di loro (Harry e Crystal) è amore a prima vista. Harry è pronto a lasciare Virginia per Crystal, quando il destino decide per lui nel modo più crudele; la sua ragazza, Virginia fa un incidente con il motorino e dopo una lunga lotta perde la vita. Non vi dico che cosa gli succede, perché vi rovinerei la lettura, ma come da titolo "VIVRÒ PER TE", Crystal gli darà la forza per tornare a vivere e a non avere più paura della vita. Crystal diventerà la sua roccia a cui aggrapparsi.




Se ti sei perso/a il quarto capitolo ve lo lascio qui:


Harry si trovava al mare, era andato lì per riflettere. In quel momento sentiva il bisogno di stare solo, di stare solo con se stesso. In quel preciso istante della sua vita aveva troppe domande e poche risposte.
Scese dalla moto e s'avviò a piedi fino alla spiaggia. Mentre camminava i suoi piedi facevano sollevare la sabbia. Dietro di se lasciava una scia. S'incamminò e passo dopo passo, si ritrovò a pochi centimetri dal mare.
Guardava dritto davanti a se, come se quel movimento dell'acqua del mare potesse farli trovare le risposte che non riusciva a trovare.
In quel luogo riusciva a trovare la pace dentro di se, si sentiva rilassato. Sperava quasi che il mare gli suggerisse la risoluzione ai suoi problemi.
Continuo a fissare il mare che vedeva davanti a se mentre il vento gli scompigliava i capelli, in modo dolce, come se volesse accarezzarlo.
«Harry». Gridò qualcuno alle sue spalle e non appena sentì quella voce, la riconobbe subito. La sua voce, la sua bellissima voce era inconfondibile, anche in mezzo a mille voci.
Lui si voltò e non appena la vide, incomincio a sorriderle.
Lei incamiciò a correre più veloce, ogni passo che faceva la portava sempre più vicino a lui. A pochi metri da lui distese le braccia. Gli sorrise, ricambiando così il sorriso di Harry.
Il cuore di Harry incominciò a battere all'impazzata dall'emozione che stava provando in quel preciso istante.
Quando Crystal si ritrovò a pochi passi da lui fece un balzo per salire in collo a Harry e lui, non appena se ne accorse portò le sue mani sotto le sue cosce per sorreggerla.
Crystal intrecciò subito le mani dietro il collo di lui.
«Che ci fai qui?». Le chiese in modo davvero perplesso.
«Non ci eravamo dati appuntamento qui?». Gli chiese.
«Beh!, n... noi». In quel preciso istante gli tremolava la voce, era troppo bello il "noi", la loro unione e il loro futuro insieme.
«Mi piaci molto, ma non ci siamo dati appuntamento, non stiamo insieme».
«Ma che dici, certo che stiamo insieme». Gli ripose.
Dopo Crystal avvicinò il viso alle labbra di Harry. E lui in quel preciso istante capì quello che aveva intenzione di fare. Il sapore della pelle di Crystal lo mandava in estasi, tanto da non fargli capire più niente.
Lei avvicinò ancora di più le labbra a quelle di lui e quando si sfiorano appena, entrambi provarono un emozione fortissima.
«Peso?». Gli chiese.
«No, è così bello tenerti in braccio». Le disse con un sorriso.

domenica 23 aprile 2017

VIVRÒ SOLO PER TE - CAPITOLO 4.1 - ALLA SCOPERTA DELLA VERITÀ

VIVRÒ SOLO PER TE



TRAMA:
Harry frequenta le superiori, sta insieme alla sua ragazza Virginia da due anni. È innamorato di lei. Fin quando soccorre Crystal durante un incidente. Tra di loro (Harry e Crystal) è amore a prima vista. Harry è pronto a lasciare Virginia per Crystal, quando il destino decide per lui nel modo più crudele; la sua ragazza, Virginia fa un incidente con il motorino e dopo una lunga lotta perde la vita. Non vi dico che cosa gli succede, perché vi rovinerei la lettura, ma come da titolo "VIVRÒ PER TE", Crystal gli darà la forza per tornare a vivere e a non avere più paura della vita. Crystal diventerà la sua roccia a cui aggrapparsi.


La mattana seguente tutti e due si svegliarono per andare a scuola.
Crystal era ancora più convinta della decisione che aveva preso la sera precedente. Come poteva non esserlo. Si sentiva sola e abbandonata al mondo. Aveva forse perso l'amore della sua vita?. Quello che quando lo vedi, ti batte fortissimo il cuore. Lei era convinta delle sue scelte.
Loro avevano quasi la stessa età, ma due caratteri completamente diversi.
Lei non era molto espansiva, ma nemmeno chiusa e riservata. Le piaceva sognare. Si aggrappava anche alla minima speranza, ma volte, si arrendeva anche molto facilmente alle difficoltà che la vita le presentava davanti. Però non in tutte le occasioni si arrendeva di fronte alle difficoltà, infatti, alcune volte le piaceva lottare.
Lui era più aperto e espansivo. Aveva sempre il sorriso in faccia. Sorrideva alla vita e non aveva paura di affrontare le difficoltà che incontrava nel suo camino. Superare una difficoltà, era un traguardo e una vittoria.
Andavano in due scuole diverse e prima dell'incidente non si conoscevano.
A entrambi gli piaceva molto studiare e quando avevano un prova da superare, cercavano sempre di ottenere il massimo dei voti.
Harry rimase affascinato da Crystal. Rimase senza fiato la prima volta che la vide distesa per terra con quella piccola macchia di sangue sull'asfaltato della strada. Non aveva mai conosciuto una ragazza con quel caratterino. Era simpatica e diversa dalla sua attuale ragazza. Per Harry, Crystal era una ragazza molto speciale. Fu questa diversità a fargli capire che le avrebbe potuto volere bene, come un suo amico o addirittura come un suo ragazzo. In un primo momento di euforia, pensò, di lasciare Virginia, la sua attuale ragazza, per Crystal. Si soffermò a riflettere per un po' di giorni; voleva prendere la giusta decisione, ma non ne esisteva una giusta. Qualunque decisione avesse preso, avrebbe fatto soffrire una delle due ragazze. Doveva fare la scelta giusta, non per loro, ma per se. Doveva capire dentro di se, a quale delle due voleva più bene, scavando dentro la sua anima e il suo cuore per trovare la risposta che cercava da giorni. Se avesse scelto di stare con Crystal, oppure fosse rimasto indeciso tra le due, avrebbe comunque rovinato il rapporto con la sua attuale ragazza.

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TITOLO: La Lince della Luna Nuova

AUTORE: PennyDove

TRAMA: Secondo la Tradizione Antica, la Lince è un'entità misteriosa detentrice di grandi poteri, capace di muoversi tra il Visibile e l'Oltre. Talvolta cammina tra gli umani e spartisce uno dei suoi molteplici doni: chi ne è depositario si dice che sia stato sfiorato dai baffi della Lince. Un tempo venerati, ora temuti e perseguitati. Questa è la storia di alcuni di loro.

LINK: http://my.w.tt/UiNb/Jj5wkv7KzC

GENERE: Fantasia


mercoledì 12 aprile 2017

VIVRÒ SOLO PER TE - CAPITOLO 3.1 - INCONTRI DI SFUGGITA


VIVRÒ SOLO PER TE

VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE



TRAMA:
Harry frequenta le superiori, sta insieme alla sua ragazza Virginia da due anni. È innamorato di lei. Fin quando soccorre Crystal durante un incidente. Tra di loro (Harry e Crystal) è amore a prima vista. Harry è pronto a lasciare Virginia per Crystal, quando il destino decide per lui nel modo più crudele; la sua ragazza, Virginia fa un incidente con il motorino e dopo una lunga lotta perde la vita. Non vi dico che cosa gli succede, perché vi rovinerei la lettura, ma come da titolo "VIVRÒ PER TE", Crystal gli darà la forza per tornare a vivere e a non avere più paura della vita. Crystal diventerà la sua roccia a cui aggrapparsi.


Era una giornata buia e tempestosa, sembrava quasi che non smettesse più di piovere. Crystal stava guardando dalla finestra, come se volesse far passare il tempo più velocemente. Guardava fuori e cercava di distrarsi, ma il suo cuore non poteva fare lo stesso; nella sua mente rivedeva il volto sorridente di Harry e i suoi occhi bellissimi.
Fuori non accadeva niente di particolare: c'erano le persone che parcheggiavano le loro macchine nel garage, c'era chi portava a spasso il cane e chi parlava con qualcuno.
Crystal rimase lì a guardare, come se si fosse persa da un pensiero che tormenta tutti quelli della sua età. Si perse nell'immensità del panorama e nemmeno lei sapeva bene il motivo. Il suo osservare venne interrotto dal suono del campanello. Distolse il suo sguardo e andò immediatamente ad aprire la porta. La madre entrò, posò quello che aveva in mano, si tolse il cappotto e lo attaccò all'attaccapanni.
«Com'è andata a scuola?». Crystal sospirò.
«Bene, avevo una verifica, ma credo che sia andata bene perché avevo studiato tanto. Poi mancava perfino un professore e siamo usciti prima». Crystal s'inventò tutto quanto, sicuramente quel test le sarebbe andato male. Le mentì veramente bene, tanto che sua madre non dubitò delle sue parole. Crystal scappò velocemente dalla cucina, per non ricevere altre domande dalla madre. Non riusciva a dire le bugie e se sua madre avesse continuato rivolgere altre domande, alla fine, l'avrebbe sicuramente scoperta.
La madre restò titubante da questa sua risposta, ma non indagò ulteriormente e s'andò solamente a spogliare.
In realtà, Crystal quella mattina si era preparata per andare a scuola, per non destare sospetti alla madre troppo apprensiva. Prese il motorio e si recò a scuola.
La mattina precedente, la classe di Crystal richiese un'assemblea per poter parlare del problema dell'insegnate di matematica. L'insegnante sosteneva che solo con la teoria era possibile eseguire gli esercizi. Una volta su mille, faceva vedere alla classe come si svolgevano gli esercizi, ma era troppo poco. Avrebbe dovuto fare una spiegazione di teoria e una di esercizi, ma purtroppo, questo non era il suo modo di spiegare. La maggior parte della classe non era d'accordo con l'idea di questa professoressa. Mentre ai soliti secchioni, non gliele importava niente della battaglia che la classe stava portando avanti.

lunedì 10 aprile 2017

IT TEASER TRAILER UFFICIALE IN ITALIANO, APRI QUESTO POST SE IT TI HA TERRORIZZATO DA BAMBINO/A










Se ti puoi interessare, ti lascio le recensioni alla mini serie tv.



ACROSS THE WORLD'S: LA LEGGENDA PERDUTA - CAPITOLO 2.1 - L'INGANNO


ACROSS THE WORLD'S: LA LEGGENDA PERDUTA

VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE


TRAMA:
Alison si era sempre sentita diversa da tutti, si poneva domande strane e sapeva di non vivere la sua vita. Si sentiva abbandonata a un destino non del tutto suo, come se qualcuno o qualcosa avesse interferito nella sua vita e i suoi sogni la spaventavano così tanto da farla svegliare di soprassalto nel cuore della notte.

Da bambina incontrò un ragazzo molto stano che avrebbe spaventato tutti quanti, ma non lei, che vedeva in lui qualcosa di magico; si sentiva uguale a quel ragazzo. Con il passare degli anni, ripensava in continuazione a quel ragazzo; una parte di lei, quella più profonda, sapeva che avrebbe potuto darle le risposte alle sue domande.

Allora non lo sapeva ancora, ma quell'incontro avrebbe stravolto per sempre la sua vita.Si sente sola e persa, fino a quando verrà salvata da Justin un ragazzo per certi aspetti molto simile a lei. Le loro vite diverse si fonderanno e insieme troveranno la forza di lottare in un mondo che con il passare del tempo sta diventando sempre più crudele. Un minaccia dietro l'angolo rischierà di oscure le loro vite. Riusciranno a sopravvivere? e a sconfiggere il male che si sta risvegliando?. Saranno in grado di lottare e di farsi carico di un destino scritto dalla notte dei tempi?.
  
AGGIORNAMENTI FISSI: sul mio profilo wattpad (iresbrando)
  
  - LUNEDÌ ---  ORE 21:30
  
  - MERCOLEDÌ -- ORE 21:30
  
  - VENERDÌ  -- ORE 21:30
  
  - DOMENICA  -- ORE 21:30

Se ti sei perso/a il primo capitolo ve lo lascio qui:

Appena si svegliò la mattina, decise subito che doveva immediatamente mettere in atto il suo piano per non trasferirsi. Era un piano difficile e pieno d'insidie. C'erano tante possibilità di fallire, come anche d'uscirne vittoriosa; ma tutto ciò, dipendeva solo dalla sua abilità di gestire al meglio il piano che aveva in mente.
Al mattino, cercò di comportarsi il più normale possibile, come se durante la notte avesse riflettuto e perfino capito che cambiare città le avrebbe portato solamente dei benefici; doveva far credere ai suoi genitori, che il giorno precedente, troppo presa dalla rabbia, non era riuscita a cogliere bene tutti gli aspetti di questo trasferimento.
S'alzò e cercò di comportarsi il più normale possibile.
Anche quella notte aveva sognato quel ragazzo. Questa volta fu molto strano, c'era qualcosa di strano in quel sogno; ma non riuscì a capire cosa. Poi, tutto a un tratto, alla fine del sognò, vide un mese del calendario cerchiato di rosso, ma purtroppo non riuscì a capire di quale mese si trattasse. Non aveva mai creduto in queste sue premunizioni che faceva attraverso i sogni e la scrittura, ma questa volta, c'era qualcosa di diverso. Una strana sensazione, le diceva che in quei sogni c'era qualcosa di vero. Forse c'era qualcosa che doveva capire?, anche se tutt'ora non riusciva a capirne il senso, ma era sicura che con il tempo e facendo lo stesso sogno l'avrebbe sicuramente capito. Forse il suo destino l'avrebbe portata a rincontrare quel ragazzo, ormai quasi uomo.
«Ti posso fare una domanda, un po' imbarazzante e anche insensata; ma per me è importante ricevere il pensiero di qualcun'altro». Disse ad Alan.
«Parla pure». Le disse, per invitarla a parlare.
«Beh!, da dove iniziare. Te credi nei sogni?». Lui si voltò e la guardò negli occhi.
«Ti stai riferendo a quelli che uno aspira nella vita o a quelli che uno s'immagina la notte?».
«Quelli che t'immagini la notte». Ribadì.
Alan fece una pausa e continuò, «non mi sono mai posto questo problema. Li ho sempre considerati come la massima espressione del nostro inconscio. Ovvero, quello che noi desideriamo e che non abbiamo il coraggio neanche a confessare a noi stessi».